Intrecci مبدعين

Per le mamme e per una Scuola Aperta: un laboratorio di cucito
Michela Evangelista

Sin dalla sua inaugurazione, accompagnata da una mostra e da un rinfresco in cui le future partecipanti hanno esposto abiti rappresentativi dei propri Paesi d’origine, il laboratorio “Intrecci مبدعين” (in arabo, “creativi”) si è distinto per un clima accogliente e disteso. Fin da subito si è creato uno spazio di incontro autentico tra culture e storie personali, che abbiamo avuto il privilegio di ascoltare con curiosità e attenzione.

Realizzato dal Consorzio EX.it e Fondazione Exodus Don Antonio Mazzi, il laboratorio si è svolto una volta a settimana, per due ore al mattino, presso il Koinè, la scuola secondaria di primo grado Sandro Pertini di Monza. Le beneficiarie sono state principalmente mamme di studenti della scuola – dall’infanzia alla secondaria – ma non solo.

La mia presenza educativa ha avuto quindi un duplice ruolo: da un lato sostenere il gruppo, dall’altro prendersi cura dei bambini in età prescolare, permettendo così alle loro mamme di partecipare serenamente. Durante gli incontri, le partecipanti hanno dato nuova vita ai capi forniti dal laboratorio Clorofilla. Si tratta di abiti della grande distribuzione scartati per difetti di produzione, ma recuperabili con creatività. E proprio attraverso il loro impegno, questi indumenti sono stati riparati, trasformati e infine portati a casa, diventando simbolo concreto di riuso e valorizzazione. Grazie alla pazienza e alla competenza di Yasmine, insegnante di cucito, alcune donne hanno imparato a utilizzare una macchina da cucire messa a disposizione proprio da una delle mamme, in un significativo gesto di condivisione.

Parallelamente, mentre le mamme cucivano, i bambini sono stati coinvolti in proposte educative basate sul gioco e sul riuso dei materiali pensate per rispettare gli interessi e i bisogni dei bambini. Preparare un ambiente accogliente per i più piccoli è stato fondamentale, non solo per facilitare la partecipazione delle mamme, ma anche per lanciare un messaggio forte alla comunità: i bambini sono cittadini partecipi e portatori di valore. Queste proposte hanno permesso a ciascuno di trascorrere queste ore in serenità e in quanto cittadini attivi.

Il titolo del laboratorio racconta bene l’esperienza vissuta.
Intrecci, non solo per il gesto del cucire, ma anche per l’intrecciarsi di relazioni tra madri e bambini provenienti da diverse culture, che comunicano tra loro attraverso lingue e linguaggi differenti. Anche il cucito, in questo senso, diventa strumento di dialogo e connessione.
مبدعين(Creativi), perché ogni partecipante attinge alla propria fantasia e alle proprie idee per dare nuova forma ai capi: una creatività non performativa, ma generativa; capace di produrre vitalità, speranza e condivisione. Non a caso, già dal secondo incontro – e poi durante la festa finale – alcune delle mamme si sono organizzate spontaneamente per offrire una merenda comunitaria, con tè alla menta marocchino e svariati e prelibati dolci arabi preparati da loro.

Il laboratorio si inserisce in un obiettivo più ampio: promuovere una Scuola Aperta. “Intrecci مبدعين” fa infatti parte del progetto di riqualificazione San Rocco al centro. Una comunità educante al futuro (SUS), che mira a trasformare gli edifici scolastici in veri e propri presidi culturali e sociali, capaci di generare cambiamento e coesione nel territorio. In questo senso, un laboratorio gratuito che coinvolge i genitori all’interno della scuola rappresenta un esempio concreto di comunità educante.

Questa prima edizione ha visto la partecipazione di 17 utenti. L’auspicio è che l’esperienza possa continuare e crescere nel prossimo anno scolastico 2026/2027.

Come ricorda Mariangela Giusti:
“La cultura è costituita da azioni, pratiche quotidiane, credenze, teorie che si sono sviluppate e crescono in varie forme pratiche, manuali, teoriche. (…) Il concetto di cultura aperta indica una cultura che cresce nel tempo, nello spazio e negli scambi fra i popoli.”
(Teorie e metodi di pedagogia interculturale, Laterza, 2022)